| Da Lunapop a Liberpool: la giovane band rinasce |
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| Scritto da RP Staff |
| Domenica 14 Marzo 2010 09:19 |
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Chi non ricorda i Lunapop? La giovane boyband che è riuscita a raggiungere, in breve tempo, grande riscontro e grande pop Alessandro ed io, dopo l’esperienza dei Lunapop, abbiamo continuato a suonare e studiare con grande impegno. Siamo dei bravi bambini! Gli anni sono passati, ma la passione per la musica è sempre viva e, dopo l’incontro fortunato con Andrea, ci siamo impegnati per “rimettere insieme i cocci”. Era il momento di ritornare sul mercato discografico e lo facciamo con nuovo lavoro: LP. L’obiettivo principale dei Liverpool? Cosa vi può distinguere dalle altre band italiane?Sicuramente, sotto alcuni punti di vista, siamo un prodotto nuovo e dobbiamo riuscire a farci conoscere il più possibile, in maniera diretta ed estesa. Ci preme molto trasmettere la nostra base, dove nascono le canzoni, indipendentemente da chi siamo e da dove veniamo. Cosa ci potrebbe distinguere? Forse una spiccata semplicità di scrittura, ma non banale… Ora, in programmazione radiofonica, possiamo ascoltare “come il sole d’inverno”: una ballata romantica scandita da un pianoforte solista. Una vera e propria hit per scaldare gli ultimi giorni d’inverno…Questa canzone appartiene alle vostre zone perché l’ho composta per una ragazza di Bassano Del Grappa. Magari leggerà questa intervista, se mi segue ancora! Vorrei dirle: ascolta la canzone e comprendi cosa ti sei persa… Com’è nato il vostro album? Dettagli curiosi?Abbiamo registrato nell’estate del 2008 a Milano. Ci siamo rinchiusi in uno studio senza finestra e con una temperatura costante di quarantacinque gradi: un disco “sudato” in tutti i sensi! Tra le undici tracce contenute nel nostro album, è possibile trovare alcune canzoni che appartengono ai tempi dei Lunapop. Infatti, alcune di queste, sarebbero state inserite in un ipotetico secondo cd. Un errore nella vostra carriera e una grande conquista.Un errore, per certi versi, si può racchiudere in un concetto: non essere mai scesi a compromessi. Nel mondo della musica è molto semplice rinunciare a se stessi e al rispetto verso gli altri. Dal punto di vista economico e artistico, rinunciare a questo, è stato un errore, ma siamo orgogliosi si essere rimasti fedeli a noi stessi... Chi ha orecchi per intendere, intenda! Se i Lunapop non si fossero sciolti, dove sarebbero ipoteticamente ora?Non si può mai sapere, ma sarebbe stata una situazione sicuramente positiva. Il pubblico ci ha regalato emozioni importanti e, adesso, pian piano, si ricomincia e poi si vedrà… Se in futuro dovreste collaborare con un artista, quale scartereste subito?Senza offendere nessuno, citerei Cristina D’Avena. La vedo sempre vicino a casa mia intenta a mangiare il Sushi: Per questo è scartata! Enrico Della Coletta |
| Ultimo aggiornamento Domenica 14 Marzo 2010 09:42 |
1° Intervista del mese


olarità. Un successo inaspettato e veloce che durò fino al 2002, anno in cui un comunicato stampa della loro casa discografica metteva la parola fine alla loro ascesa. La reale causa non fu resa nota e mentre il frontman Cesare Cremoni e l’inseparabile Ballo continuarono a camminare con le loro gambe, del resto della band si perse letteralmente le tracce. Ora non più! Alessandro De Simone e Gabriele Gallassi, rispettivamente batterista e chitarrista della storica formazione, hanno deciso di ritornare sulla scena musicale con un nuovo progetto e un nuovo nome: Liberpool. Assieme ad Andrea Capoti hanno recentemente lanciato il loro album e, Gabriele, ci ha raggiunto per raccontarci la loro nuova avventura… 
